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Che cos’è e a cosa serve e-Covid Sinfonia, l’app più scaricata d’Italia

L’app più scaricata del momento in Italia si chiama e-Covid Sinfonia: è in cima ai download sia nella classifica del Play Store di Android che nell’App Store di Apple. A scalzare le solite Whatsapp e Google Maps (e pure giochi e altre app italiane, come Poste ID) è un’applicazione realizzata a Napoli, che nonostante il nome musicale, non serve a suonare niente. Non è nemmeno nuova, visto che è stata lanciata esattamente un anno fa. Ed è ovviamente gratuita.

“e-Covid Sinfonia è dedicata ai cittadini nel territorio della Campania. È rivolta a chi manifesta sintomi legati al Covid-19, a chi è entrato in stretto contatto con persone positive al Covid-19, a chi è stato sottoposto a misure di sorveglianza attiva, a chi ha effettuato un tampone o si è sottoposto a vaccinazione per Covid-19”, spiega Massimo Di Gennaro, direttore Data Analytics e Innovazione Digitale di Soresa SpA. “e-Covid Sinfonia è stata creata da un team di sviluppo misto, esterno e interno, e tutto il codice e i dati generati dall’app sono di proprietà della Regione Campania”. 

Un esempio positivo di collaborazione tra pubblico e privato: oggi l’app campana conta oltre 823 mila utenti, 220 mila familiari registrati e più di 3 milioni di attestati di vaccinazione visualizzati. Un risultato notevole, visto che nella regione di De Luca i vaccinati sono al momento circa 3,5 milioni. Due volte al giorno, e-Covid Sinfonia trasmette i dati all’Anagrafe Nazionale Vaccini, e “in futuro potrà permettere anche di registrare il Green Pass”, anticipa Di Gennaro. Oggi consente anche di comunicare con il medico di base grazie a un’altra app, che si chiama e-Covid  Medici. In più, funziona da agenda per gli  appuntamenti per il vaccino e scadenze varie: ogni giorno e-Covid Sinfonia invia circa 350 mila notifiche. 

Il boom di download degli ultimi giorni è però legato alla nuova funzione che permette di prenotarsi per gli Open Day vaccinali, utilizzata soprattutto dai più giovani. Un paio di tocchi e per chiunque abbia un medico di base in Campania la prima dose è a portata di mano. Prima, però, bisogna registrarsi inserendo dati anagrafici e codice fiscale, propri e di eventuali parenti, e rispondere ad alcune domande alcune domande; poi arriva un Sms di conferma, ma il processo appare nel complesso piuttosto semplice. E in ogni caso, i dati sono al sicuro perché protetti da password, impronta digitale o riconoscimento facciale.  

“La nostra sfida è immaginare anche i prossimi scenari post pandemia”, dice Corrado Cuccurullo, presidente di Soresa. “Le soluzioni tecnologiche che abbiamo progettato in questi mesi di emergenza potranno essere estese a tendere su tutti gli ambiti di interesse del sistema sanitario regionale rappresentando il nuovo paradigma digitale di interazione con gli enti del sistema e i cittadini”.

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