• Ven. Set 30th, 2022

Le migliori sigarette elettroniche del 2021: ecco quale comprare

Il mondo della sigaretta elettronica è in costante sviluppo, così abbiamo pensato di stilare una guida d’acquisto alle migliori sigarette elettroniche di modo che anche i meno esperti possano avvicinarsi ad esse in modo semplice e poco dispendioso, che siate o meno dei fumatori.

PROVA PRIME

La sigaretta elettronica di fatti, non è confinata solo ai fumatori, ma può essere acquistata proprio da tutti ed utilizzata anche senza nicotina. Insomma, il mondo dello “svapo” è grande ed aperto a tutti! Ma prima di buttarci a capofitto nelle migliori da acquistare, è bene fare delle importanti considerazioni:

Sigaretta elettronica: com’è fatta

Prima di elencarvi le sigarette elettroniche che abbiamo scelto per voi è opportuno fare una piccola premessa per i meno esperti. Comprando una delle sigarette che vedrete elencate alla fine di questa guida, vi arriverà a casa uno “Starter Kit“, pensato appositamente per chi non ha mai “svapato” e dunque già comprensivo di tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare a svapare, ovvero:

  • Box Mod: corpo principale della sigaretta elettronica che contiene al suo interno la batteria ricaricabile (integrata o removibile). Possono avere forme molto diverse che vanno dalla “classica” sigaretta alle forme più stravaganti;
  • Atomizzatore: Il componente che, avvitato sopra il corpo principale (la box), permette la vaporizzazione del liquido che avete scelto per svapare (i liquidi si comprano a parte, online o in un negozio, in base alla fragranza e alla quantità di nicotina che desiderate);
  • Resistenza (coil/testina): ciò che permette la vaporizzazione del liquido è il passaggio di corrente attraverso un piccolo resistore (avvolto su del cotone che viene appunto bagnato con il liquido) che troverete in confezione, da montare all’interno dell’atomizzatore. Di solito la resistenza va sostituita dopo un certo periodo (a seconda del liquido), e può essere reperita online o in negozi appositi.
  • Batteria: discorso a parte va fatto per la batteria poiché, se removibile, essa non potrà essere venduta insieme alla sigaretta e dovrà essere acquistata separatamente! Se integrata invece (come per la maggior parte delle sigarette elettroniche), non ci sarà alcun problema.

NOTA BENE: I minori di 18 anni di età non possono per legge acquistare ed utilizzare sigarette elettroniche, vaporizzatori personali o qualsivoglia dispositivo mostrato nel seguente articolo. Pertanto né io né ChimeraRevo prendiamo in carico la responsabilità delle vostre azioni.

Le e-cig consigliate da noi

Ecco quindi un elenco dei migliori Starter Kit per iniziare a svapare con una sigaretta elettronica, ordinate per prezzo in maniera crescente:

Eleaf IJUST 3

La Eleaf IJUST 3 è un’ottima e recente sigaretta elettronica semi-meccanica che vi consente di avere tanta potenza e tanta autonomia, in un corpo dalle dimensioni più ridotte. In accoppiata alla IJUST 3 c’è il nuovissimo atomizzatore di Eleaf, chiamato ELLO DURO, che è stato uno dei migliori atomizzatori a testine intercambiabili del 2018, senza ombra di dubbi. La sigaretta elettronica inoltre ha una batteria integrata da 3000 mAh che dona un’autonomia incredibile, anche se il peso non è dei migliori. Essendo poi semi meccanica è anche estremamente facile da usare. Altrettanto facile è reperire le resistenze, che sono prettamente per uno svapo di polmone, mentre il tank ha una capienza di 2 millilitri.


VOOPOO Drag

Chi conosce già il mondo dello svapo, conoscerà molto bene questo marchio! VOOPOO è uno dei produttori più apprezzati specialmente per i suoi prodotti dall’ottima costruzione e con un ottima gestione della potenza e delle batterie. Tra gli ultimi modelli la VOOPOO Drag è molto apprezzata perché ha una batteria integrata da ben 4400 mAh e non richiede l’acquisto di batterie ricaricabili. Ma la vera novità è appunto il nuovo e potente chip Gene.FIT che vi permette di spingere questa Box Mod fino a 80W, anche grazie al buon atomizzatore installato nel kit, che sfrutta delle nuove coil a Mesh intercambiabili. Da non sottovalutare anche il fattore estetico, con la scocca in resina colorata abbinata all’atomizzatore.


Justfog MINIFIT

Iniziamo questo elenco con una Pod MOD molto interessante marcata Justfog! Il prezzo è molto contenuto, la sigaretta elettronica inoltre è davvero piccola e perfetta per essere portata ovunque. Di sicuro è una tra le più conosciute ed apprezzate in questi anni in termini di affidabilità e restituzione aromatica. Trovare le testine di ricambio è un gioco da ragazzi, ed anche esse sono economiche. Ha una batteria interna ricaricabile da 370 mAh che vi basterà per tutto il giorno (sempre in accoppiata magari ad un’altra sigaretta elettronica). Di sicuro questa è tra le più comode, funzionali ed economiche!


SMOK X PRIV

Se volete risparmiarvi l’acquisto delle batterie, allora SMOK ha per voi una validissima alternativa con batteria integrata da ben 2300 mAh. Si chiama X PRIV: è una sigaretta elettronica compatta, potente e dal design molto curato. Integra addirittura un display a colori dove poter controllare e settare i vari parametri di potenza ed erogazione. Al di sopra poi vediamo il nuovo e famoso TFV12 Big Baby Prince con capacità da 2ml e testine intercambiabili con anti valori diversi di Ohm disponibili.


VandyVape Pulse V2 Kit

Senza ombra di dubbio una delle migliori sigarette elettroniche attualmente in commercio: VandyVape ha creato un vero gioiellino e dopo vari aggiornamenti siamo arrivati alla versione Pulse V2 che presenta ora uno schermo a colori, connessione Bluetooth con lo smartphone, ricarica USB-C ed il famoso chip proprietario che promette non solo una potenza erogata in maniera precisa, ma anche una buona gestione della batteria, che in questo caso può essere una 18650 oppure una 21700 che dovrete acquistare separatamente. In confezione troverete anche un atomizzatore da Falvour – il Requiem RDA – nel quale dovrete installare una singola resistenza (fatta a mano), che verrò investita da un interessante sistema di airflow.


Geekvape Aegis Solo

Geekvape ha fatto un vero gioiellino! Se non volete spendere ulteriori soldi per comprare una batteria esterna, allora questo Kit è quello giusto per voi! Aegis Solo è una box mod famosa per la sua ottima erogazione abbinata ad un corpo estremamente resistente e la batteria integrata da 2200 mAh. Nel kit troverete anche l’atomizzatore Cerberus Subohm Tank da ben 5.5 ml con le nuove resistenze a mesh, che consentono una vaporizzazione migliore e più uniforme del liquido sul cotone. In confezione troverete già due coil ed un vetro di ricambio per l’atomizzatore.


OBS Cube 80W

Se volete una Box Mod con schermo e batteria integrata, la OBS Cube è una delle più acquistate quest’anno, grazie alla sua potenza ed il suo design ergonomico e facile da portare ovunque. Al suo interno è infatti integrata una batteria da 3000 mAh che può erogare fino ad 80W. “Cube” è anche il nome dell’atomizzatore che è compreso nel Kit, con una capienza di 4 ml e resistenze intercambiabili che sfruttano la nuova tecnologia a Mesh. Ovviamente consigliata per un “tiro di polmone” e quindi per chi vuole uno svapo particolarmente indirizzato al flavour (per provare sapori particolari) e per chi non è infastidito da grossi nuvoloni!


Vaporesso SWAG II

Vaporesso SWAG II vuole entrare nelle case dei vapers con un hardware compatto, funzionale ed a basso costo, rivoluzionando quello che avevamo visto nella sua prima generazione: ecco la nostra recensione! La Vaporesso SWAG II come dicevamo, è pensata per chi cerca qualcosa di estremamente versatile, appagante ed economico. Potete trovarla nelle versioni “solo box” oppure “box + atomizzatore” se desiderate uno starter kit per iniziare a svapare. In questo caso però non ho provato l’atomizzatore e non so dirvi se ne valga o meno la spesa (di circa 15/20 euro aggiuntivi).


Justfog C601

Al pari della MINIFIT, la Justfog C601 è una delle Pod Mod più apprezzate sul mercato, sebbene siano passati già un paio d’anni. Essendo una Pod Mod, è formata appunto da una batteria ricaricabile da 650 mAh (più durevole di una MINIFIT) e delle Pod ricaricabili che vi consentono di usare il vostro liquido preferito con una buona durata. Ovviamente il tiro è “da guancia” e quindi progettato appositamente per abbandonare le sigarette tradizionali. La resistenza è infatti abbastanza grande (1.6 Ohm) e la capacità di ogni Pod è di 1.7 ml.


SMOK Rigel

Ancora una volta SMOK torna a far parlare di se, e con la Rigel si incomincia a fare decisamente sul serio! Il kit come potete vedere, integra già tutto quello di cui avete bisogno per usarla al meglio, tranne le due batterie 18650 che vanno acquistate separatamente. La box è molto aggressiva e con il display potrete gestire i vari parametri del circuito. Purtroppo il prezzo lievita non poco con l’acquisto delle batterie, ma vi consente di arrivare fino a ben 220W! Immancabile l’atomizzatore TFV9 con coil sostitutive già in confezione, di cui vi abbiamo già parlato prima per la SMOK Priv V8. Anche in questo caso l’atomizzatore infatti può essere svitato e sostituito con un altro a vostro piacimento. Tra i tanti parametri potrete controllare vattaggio, voltaggio e controllo della temperatura (utile per svapare liquidi “tabaccosi”).

Come funziona una sigaretta elettronica

Le poche righe qui in alto potrebbero non essere bastate per capire il funzionamento di una sigaretta elettronica. Tuttavia vi assicuro che il suo funzionamento è estremamente semplice! Mettiamo insieme i pezzi: nella box c’è una batteria (integrata o da comprare a parte) che servirà per darci una determinata potenza.

sigaretta elettronica

Nell’immagine qui in alto si vede chiaramente che nella parte bassa c’è un “contenitore” per la batteria (che nell’esempio in figura è integrata, non sostituibile). Al di sopra poi c’è un pulsante per accenderla/spegnerla ed usarla. E poi ancora sopra c’è l’atomizzatore con all’interno una resistenza immersa in un liquido. Infine un drip tip (bocchino) sul quale appoggiare le labbra.

Sulla box infatti troveremo sempre un pulsante che è collegato tramite un circuito interno alla batteria. Premendo il pulsante la box “richiede” energia alla batteria. Ma dove fluisce questa energia? Come detto poco fa, avvitato sopra alla box c’è un atomizzatore (detto anche vaporizzatore) che, come suggerisce il nome, vaporizza il liquido. Ma come?

atom sigaretta elettronica

L’atomizzatore è formato essenzialmente da due parti principali: un tank (serbatoio) nel quale andremo ad inserire il nostro liquido preferito e, all’interno di esso, la coil (una resistenza). Ma soffermiamoci un secondo su quest’ultima. Essa è forse la parte più importante di una sigaretta elettronica, ma estremamente semplice da capire.

Innanzitutto ne esistono di tipi e forme diverse, tantissime forme diverse. Ogni atomizzatore è compatibile con le sue coil, quindi nel momento in cui dovrete sostituirla, dovrete acquistare separatamente le coil compatibili con il vostro atomizzatore. Nonostante le forme diverse però, il funzionamento di base è sempre lo stesso:

coil sigaretta elettronica

Come potete vedere dalla foto qui in alto la coil consiste in un contenitore in metallo con all’interno una o più resistenze (collegate in serie on in parallelo) che servono per avere piò o meno potenza. In generale però il principio di base è quello di una resistenza avvolta da cotone organico. La coil viene poi immersa all’interno del liquido del serbatoio e tutto il cotone si impregna di liquido.

Al passaggio di corrente la resistenza si scalda ed il liquido evapora. Questo è un concetto molto importante perché di fatto non c’è una combustione e non si sprigiona alcuna formaldeide. Bensì c’è solo una evaporazione del liquido che può essere inspirato ed espirato “a guancia” (come una normale sigaretta) o “a polmone”.

Sigarette elettroniche: i vari tipi

Come detto il funzionamento di una sigaretta elettronica è estremamente semplice: una batteria si occupa di scaricare elettricità su un resistore (banalmente un avvolgimento metallico) che surriscaldandosi fa evaporare il liquido che si è impregnato sul cotone che avvolge tale resistore.

Il funzionamento è dunque così semplice e basilare che esistono molti tipi diversi di sigarette elettroniche, ognuna delle quali ha elle peculiarità. Tecnicamente non esiste un tipo migliore dell’altro, ma semplicemente leggendo le prossime righe sarete voi ad accorgervi quale sia quello che fa per voi!

Box e Tubi meccanici (per i più esperti)

Intendiamo dirlo sin da subito, non tratteremo questo tipo di dispositivi poiché essendo appunto “meccanici” non dispongono delle protezioni necessarie e potrebbero rivelarsi pericolosi per i novizi come anche per i più esperti.

Tuttavia è impossibile non menzionarle perché questo tipo di sigarette sono forse le più amate dai “vapers” proprio perché il suo corretto funzionamento è frutto di un lavoro attento e minuzioso di chi le usa. In questo caso gli appassionati preferiscono creare da soli le resistenze, comprando il metallo (da avvolgere per fare delle spire, come in figura) ed il cotone da inserire in esse.

Hanno un funzionamento (troppo) semplice: si “rigenera” l’atomizzatore con delle nuove coil cotonate e si inserisce la batteria che, con uno dei due poli, è collegata all’atomizzatore. L’altro polo è staccato e lo si collega (chiudendo quindi il circuito) premendo il tasto. Non c’è alcuna protezione da cortocircuiti, resistenza bassa, temperatura alta o quant’altro.

Qualsiasi cosa dovesse andare storto, potrebbe causare un surriscaldamento/danneggiamento della batteria al litio contenuta in essa, potendo portare anche a gravi conseguenze. Per questo vi sconsigliamo fortemente l’uso di questi sistemi, che vi abbiamo mostrato per puro scopo illustrativo.

POD Mod automatiche

Sono forse le migliori sigarette elettroniche per controllare e razionare il bisogno di nicotina. La loro peculiarità sta nell’essere dei dispositivi molto piccoli – tascabili – ed automatici! In questo caso infatti, non dovrete spingere nessun pulsante per attivarla. Basterà aspirare per far si che il circuito si attivi e vaporizzi il liquido.

Nelle POD mod spesso va cambiata tutta la testina (che comprende la resistenza ed il serbatoio) una volta che la coil non sarà più buona. Vengono usate spesso come “seconda sigaretta” da portare in tasca (il più delle volte con un liquido ad alta concentrazione di nicotina) per sopperire appunto ad un imminente bisogno.

Questo tipo di dispositivi hanno sempre una batteria integrata, che però è abbastanza piccola in termini di capacità proprio a causa delle dimensioni ridotte. Proprio per questo viene usata come da supporto alla tradizionale sigaretta elettronica.

Box e Tubi semi meccanici

Sono probabilmente le più utilizzate e forse le migliori per chi si sta addentrando nel mondo dello svapo. Vengono chiamate semi-meccaniche poiché, propri come per le meccaniche non dovrete far altro che premere un pulsante per attivare la sigaretta e quindi erogare potenza con la batteria.

La differenza sostanziale sta nel fatto che il collegamento con la batteria non è diretto e passa da un circuito interno che ha tutte le protezioni del caso, e quindi: cortocircuito, alto voltaggio, basso voltaggio, temperatura elevata, resistenza troppo bassa e tanto altro.

Sono economiche ed estremamente facili da usare, per questo consigliate a chi sta incominciando a smettere di fumare. La sigaretta tradizionale è semplice: la si prende, la si accende e si fuma. Lo stesso vale con queste: una volta caricato il liquido nel serbatoio, la si accende e si fuma.

Box Mod (per i più esigenti)

Se volete divertirvi con i parametri, con l’erogazione o il controllo della temperatura, allora l’evoluzione delle sigarette semi meccaniche sono appunto le Box elettroniche (o Box Mod). Esse, in più alle semi-meccaniche, integrano un piccolo display con dei tasti di navigazione che permettono di controllare il circuito interno.

Esistono centinaia di circuiti diversi su migliaia di sigarette elettroniche diverse, ma in sostanza le regolazioni che potrete fare riguarderanno: wattaggio (potenza erogata), voltaggio, controllo della temperatura (TC), erogazione, conteggio dei “puff” e tanto altro.

Le consigliamo ad un pubblico un pochino più esperto, oppure a chi non ha problemi nel portarsi dietro un dispositivo leggermente più ingombrante. Tuttavia il funzionamento non è poi così complicato perché avendo un chip interno possono regolare voltaggio e wattaggio automaticamente non appena inserirete una resistenza, e quindi senza bisogno di smanettare.

Liquidi per sigarette elettroniche

Parlare di liquidi per sigaretta elettronica significa aprire un enorme capitolo, ma dato che questa guida è pensata solamente per i “novizi” del mondo dello svapo, ci limiteremo a mostrarvi solamente i classici liquidi pronti che potrete utilizzare si da subito. Questi liquidi si chiamano Mix & Vape perché per poter essere utilizzati non dovrete far altro che:

  1. Acquistare il vostro liquido Mix and Vape preferito;
  2. Acquistare base neutra da aggiungere al liquido;
  3. Aggiungere la base neutra nel liquido (sul liquido viene indicata la quantità necessaria da aggiungere);
  4. Agitare e lasciar riposare il liquido pronto per qualche ora;
  5. Liquido pronto! Potete svapare.

“Base Neutra”: cos’è e quale scegliere

La base neutra è semplicemente la composizione base di un liquido per sigaretta elettronica. Solitamente è composta da una proporzione di due liquidi: Glicole Propilenico (PG) e Glicerolo Vegetale (VG). La mistura di questi due liquidi formano la così detta “base neutra” (neutra perché insapore, incolore ed inodore).

Alla base neutra va poi aggiunto un aroma (in base ai vostri gusti) per arrivare finalmente al liquido pronto per essere svapato. I liquidi vanno conservati al buio ed a temperatura ambiente lontana da fonti di calore. Per dirlo in maniera molto spicciola, il Glicole Propilenico (PG) si occupa di “trasportare il sapore” dell’aroma, mentre il Glicerolo Vegetale (VG) si occupa della produzione di vapore.

Per questo la mistura più utilizzata per la produzione della base neutra è proprio la proporzione 50/50 (VG/PG), ovvero la stessa quantità di VG e PG che permette di avere un equilibrio tra sapore e vapore. Alcuni svapatori preferiscono invece aumentare la produzione di vapore aumentando la dose di VG fino a proporzioni del 60/40, 70/30 o addirittura 80/20. Ve le sconsigliamo.. sono decisamente inutili. Ecco le più vendute

Aroma per Sigaretta Elettronica: quale scegliere

Ecco una selezione di aromi Mix and Vape tra i più acquistati su Amazon. Questi liquidi hanno già una loro composizione di base neutra con dentro l’aroma che caratterizza il liquido. A questa però andrà aggiunta una quantità di base neutra che dovrete acquistare a parte (della quale vi abbiamo parlato poco fa).

Non sono liquidi pronti dunque, perché non possono essere utilizzati direttamente: dovrete aprire la boccetta del liquido e aggiungere la base neutra. Quanta? Vi viene indicato direttamente dal produttore del liquido Mix and Vape. In che concentrazione? (Proporzione di VG/PG): anche in questo caso viene indicata dal produttore ma siete abbastanza liberi di dosare le vostre quantità preferite a seconda se vogliate più aroma (allora vi consigliamo un 50/50) oppure più vapore (allora vi consigliamo 70/30).

E la nicotina? Se siete maggiorenni potete aggiungere anche una concentrazione di nicotina liquida all’interno del vostro liquido per sigaretta elettronica. Per ovvie ragioni la nicotina non è venduta su Amazon o sugli e-commerce tradizionali (sui quali potrebbero acquistarla anche dei minorenni). La nicotina è un veleno altamente pericoloso e per tanto non tratteremo il suo utilizzo in questa guida.

Per acquistare la nicotina liquida fate una ricerca su Google e cercate dei siti autorizzati alla sua vendita (che vi ricordiamo essere sotto il monopolio di stato). In questi siti dovrete dichiarare di aver compiuto la maggiore età per poter accedere e comprare la nicotina. Una volta acquistata potete dissolverne una piccola quantità all’interno del liquido per sigaretta con una proporzione che va dall’1% (per chi non ne ha quasi per nulla bisogno) fino al 3%, 7% o anche oltre il 10% per gli “ex-fumatori” più incalliti.

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